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	<title>admin &#8211; Tms Optima web agency Civitavecchia</title>
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		<title>Social marketing : perché è cosi importante e come si fa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 08:55:49 +0000</pubDate>
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			<p style="text-align: justify;"><strong>Marketing</strong> è sicuramente un termine inflazionato, usato spesso a sproposito o quanto meno genericamente, declinato in tutte le salse, presente in diverse locuzioni tipo &#8220;<a href="https://www.tmsoptimaweb.it/project/cro-marketing-per-massimizzare-il-rendimento/" target="_blank" rel="noopener">CRO marketing</a>&#8220;, “<strong>social media marketing</strong>”, “digital marketing”, “cold email marketing” o semplicemente “email marketing” e potremmo proseguire a lungo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni di questi argomenti li abbiamo già trattati, altri li affronteremo prossimamente ma questo post è dedicato al <strong>social media marketing</strong> e nasce da un input ben preciso: dalle domande di molte persone, clienti e amici spaesati dal pullulare di definizioni condite da neologismi e anglicismi e dal conseguente feedback positivo e gratificante che riceviamo: siamo felici, parlando con loro, di aver diradato almeno in parte la confusione; possiamo pure definirlo un tentativo di &#8220;divulgazione&#8221; tecnologica (sia inteso non con seriosità, bensì con autoironia), di rendere alcuni termini – e con essi, bada bene, concetti &#8211; più digeribili e comprensibili.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altronde quando ci si addentra nei tecnicismi lessicali &#8211; non solo nel web, a dire il vero, ma soprattutto nel web-  c&#8217;è il rischio di annoiare o apparire quanto meno oziosi, passare per  pretenziosi nerd &#8220;spara supercazzole digitali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti &#8220;guru&#8221; della <strong>comunicazione</strong> inorridiscono all&#8217;equazione <strong>marketing = pubblicità</strong>. In effetti non sono la stessa cosa, ma nella schematizzazione brutale, a nostro giudizio, ci può anche stare, senza che nessuno muoia, se ne abbia troppo a male o storca il naso disgustato. Per essere un minimo più corretti diciamo che la pubblicità è un elemento del <strong>marketing</strong> che è un concetto sicuramente più ampio e complesso ma comprende la pubblicità che, a sua volta, ne costituisce un componente, una parte molto importante.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2466" src="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/marketing-pubblicita-img.webp" alt="rapporto marketing pubblicità" width="901" height="769" srcset="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/marketing-pubblicita-img.webp 901w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/marketing-pubblicita-img-300x256.webp 300w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/marketing-pubblicita-img-768x655.webp 768w" sizes="(max-width: 901px) 100vw, 901px" /></strong></h2>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Definizione di marketing ed esemplificazioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Comunque richiamiamo una brillante definizione di marketing data da un vero guru <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Byron_Sharp" target="_blank" rel="noopener"><strong>Byron Sharp</strong></a>, docente e direttore dell&#8217;Ehrenberg-Bass Institute, tra i più importanti se non il più autorevole <strong>centro di ricerca dei marketing</strong> :”<em>il marketing si riferisce all&#8217;insieme di tutte le attività che sono finalizzate a massimizzare lo <strong>spazio mentale</strong> e/o <strong>fisico</strong> e/o <strong>digitale</strong> di un <strong>prodotto</strong> o di un <strong>brand</strong></em><strong>”</strong>. Questo concetto &#8211; bada bene &#8211; è stato a suo tempo alla base di una vera e propria rivoluzione delle strategia implementate nel business da multinazionali  di beni di largo consumo come   <strong>Procter and Gamble</strong> e <strong>Unilever</strong> (multinazionale britannica di beni di consumo titolare di 400 marchi tra i più diffusi nel campo dell&#8217;alimentazione, bevande, prodotti per l&#8217;igiene e per la casa).</p>
<div id="attachment_2464" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2464" class="size-large wp-image-2464" src="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/definizione-marketing-byron-shatp-1024x611.webp" alt="definizione di marketing di byron sharp" width="1024" height="611" srcset="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/definizione-marketing-byron-shatp-1024x611.webp 1024w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/definizione-marketing-byron-shatp-300x179.webp 300w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/definizione-marketing-byron-shatp-768x459.webp 768w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/definizione-marketing-byron-shatp-1536x917.webp 1536w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/definizione-marketing-byron-shatp-1320x788.webp 1320w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/definizione-marketing-byron-shatp.webp 1777w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-2464" class="wp-caption-text">definizione di marketing di byron sharp</p></div>
<p style="text-align: justify;">Facciamo un esempio pratico di una situazione realistica. Supponiamo che – come mi capita non di rado – sono le 20.00/20.30 di un giorno lavorativo, esco esausto dal mio studio e non intendo mettermi a cucinare ma neppure ho voglia di andare al ristorante o in pizzeria. Quindi penso di farmi consegnare a casa una cena a base di quello che mi aggrada (facciamo una bella pizza). So che esistono delle piattaforme specializzate nel settore dei servizi di consegna del cibo a domicilio come deliveroo, just eat, glovo, etc. Il fatto che io pensi ad una o all’altra, salvo specifiche pregresse esperienze dirette (leggasi “vissute in prima persona”) o indirette (per sentito dire, a detta di amici, etc.), dipende dalla “<em>disponibilità mentale</em>” che esse hanno saputo creare nella mia mente. Mi rivolgerò a quella che – a parità di condizioni – sarà riuscita a rimanermi più impressa, per un motivo o per un altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo un altro esempio calato nella realità quotidiana: esco all’ora di pranzo dall’ufficio e prima di recarmi a casa passo a fare la spesa ad un supermarket; fa caldo, ho sete e voglia di una bibita gassata. Anche qui, supponiamo mi piacciano, senza fare nomi, diversi tipi di bibita più o meno allo stesso modo. E’ chiaro che se nel supermarket sarà meglio visibile e prima visibile una di queste, la stessa “avrà una probabilità maggiore di essere acquistata”. <strong>Disponibilità fisica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quella digitale è data invece dalla presenza sui motori nel posizionamento organico, dagli annunci a pagamento (campagne advertising o ads), dalla presenza sui social: me li ritrovo appena apro il motore di ricerca o sulle news feed dei social che consulto anche al di fuori della ricerca, mentre penso ad altro, mentre scrollo il news feed dei social, visito un sito che ospita ads, etc..</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica tutto ciò che fa in modo che nella nostra mente, alla nostra vista o negli strumenti a nostra disposizione sia presente l&#8217;oggetto o il brand che ci interessa vendere è <strong>marketing</strong>. Il <strong>marketing</strong> ha poi delle regole ben precise, una sorta di sintassi ma anche di questo ce ne occuperemo presto e con il respiro che merita.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno potrebbe obiettare che per quanto esaustiva, formale, astratta, forse elegante, rigorosa o pseudoscientifica – utilizza l’aggettivo che preferisci &#8211; questa altro non che la definizione di pubblicità. Pur non essendo così, partiamo da questa definizione e soffermiamoci su un punto, su un termine essenziale: disponibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi al fine di &#8221; creare disponibilità&#8230;.&#8221;, servirà anche il posizionamento del nostro sito web ma non sempre è condizione sufficiente né necessaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il seo, la visibilità sui motori è una visibilità che presuppone un’azione di ricerca dell’utente specifica, ma possiamo e dobbiamo arrivare al nostro potenziale cliente anche per altre vie; questo pure per via del fatto che non sempre è possibile affidarci al seo per diverse ragioni, ma in ogni caso <strong>il seo da solo non offre</strong> evidentemente una <strong>visibilità globale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Social marketing e social management</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2472" src="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/social-marketing-004-min-300x300.webp" alt="social marketing e social management" width="300" height="300" srcset="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/social-marketing-004-min-300x300.webp 300w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/social-marketing-004-min-150x150.webp 150w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/social-marketing-004-min-768x768.webp 768w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/social-marketing-004-min.webp 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />E qui entrano in ballo i social&#8230; ma prima ancora, sempre per il difetto nostro maledetto di definire in modo le cose in modo comprensibile (è molto più importante di quanto tu possa immaginare per diversi motivi che non spiegheremo in questo contesto) dobbiamo operare un distinguo: <strong>social management</strong> non significa fare <strong>social marketing</strong>. Il <strong>social manager</strong>, la figura specialista nella gestione dei social (non l&#8217;amico o il cugino smanettone che &#8220;ci gestiste la pagina social&#8221;), ha un ruolo piuttosto complesso finalizzato, se vogliamo, sempre al <strong>marketing</strong> ma con strategie che si sviluppano in un respiro di medio e lungo termine e si tratta di una gestione indicata, particolarmente utile per aziende importanti, multinazionali o grandi imprese su media e larga scala: il suo ruolo è quello di creare una community, gestire l&#8217;immagine del brand sui social media. Hai presente il &#8220;bombardamento&#8221; in tv di amazon sul dipendente immigrato che racconta di come i colleghi lo abbiano accolto come a casa propria, o dell&#8217;altro ragazzo (sempre dipendente di amazon) che viene aiutato a provvedere alla famiglia indigente, con un fratello disabile? Questo è un chiaro esempio di come il management punta a costruire una reputazione e a dissipare le dicerie, i luoghi comuni (chiamali come preferisci) che raccontano di una multinazionale spietata che sacrifica l&#8217;umanità al profitto. Subdolamente, se vuoi, alla fine punta a conquistare chi per motivi etici, morali, ideologici rigetta il sistema amazon.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>social marketing</strong>, invece, ha un respiro breve ed è finalizzato a promuovere in modo più diretto e immediato un prodotto, un servizio, un brand con delle campagne, delle inserzioni multimediali (advertising basate su immagini, video, slideshow) ben mirate, che hanno effetto nel breve termine &#8211; se ben progettate &#8211; producono risultati tangibili, a volte effimeri, ma tutt&#8217;altro che inutili.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa importante è che i risultati sono misurabili, nel senso che possiamo monitorare quante persone effettivamente, per dire, hanno cliccato su un post oggetto di una campagna, etc.</p>
<h2></h2>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Come si progetta una campagna di social marketing</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2468" src="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/blocchi-campagna.webp" alt="" width="874" height="447" srcset="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/blocchi-campagna.webp 874w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/blocchi-campagna-300x153.webp 300w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/blocchi-campagna-768x393.webp 768w" sizes="(max-width: 874px) 100vw, 874px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa significa &#8220;se la campagna è ben progettata&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;">Significa che dobbiamo definire il tutto con metodo, secondo un&#8217;impostazione a blocchi ben precisa che illustreremo sinteticamente: che cosa a noi interessa come obiettivo, a chi rivolgerci e come persuadere il target con un messaggio efficace.</p>
<h3></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Definizione degli obiettivi della campagna marketing</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2469" src="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/1-definzione-obiettivi-campagna-social-marketing.webp" alt="" width="1374" height="689" srcset="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/1-definzione-obiettivi-campagna-social-marketing.webp 1374w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/1-definzione-obiettivi-campagna-social-marketing-300x150.webp 300w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/1-definzione-obiettivi-campagna-social-marketing-1024x513.webp 1024w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/1-definzione-obiettivi-campagna-social-marketing-768x385.webp 768w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/1-definzione-obiettivi-campagna-social-marketing-1320x662.webp 1320w" sizes="(max-width: 1374px) 100vw, 1374px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Voglio avvalermi dei <strong>social</strong> per promuovere un mio servizio, un prodotto, il mio brand e fin qui ci siamo. Ma il mio obiettivo consiste nel vendere direttamente un prodotto (è il caso di un e-commerce) o un servizio oppure nel ricevere telefonate e contatti da parte di potenziali clienti?</p>
<p style="text-align: justify;">Ho un ristorante, ad esempio: in questo caso il mio obiettivo sarà quello di ricevere delle prenotazioni dei tavoli. Sono una società di servizi: in questo caso, probabilmente, vorrò che siano massimizzate le richieste di preventivi oppure delle richieste di appuntamenti (si tratta di step che porteranno o possono portare in caso di conversione a fatturare).</p>
<p style="text-align: justify;">A volte, per dare risalto alla popolarità di un mio prodotto o servizio, il mio obiettivo può pure consistere nel massimizzare il numero dei like di un post, per esempio. Questa situazione, per quanto possa apparire “artefatta” – e noi tendiamo a non considerarla la stragrande maggioranza delle volte – potrebbe anche avere senso laddove ci fosse la necessità di oltrepassare la diffidenza di chi non ci conosce. Ci capita di osservare delle società di comunicazione (eh già 😊) che sconsideratamente, in barba ad ogni senso logico e “grammatica” del marketing, puntano a questo obiettivo per sponsorizzare un evento o una manifestazione che ha già diverse edizioni alle spalle. La cosa più buffa è la bizzarra lista di centinaia di profili (quella che appare sotto il numero dei “mi piace” d un post di facebook) fake da gli improbabili nomi asiatici che “apprezzano” una saga di paese o un evento che interessa un raggio di azione dal luogo di al massimo 90-100 km.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiaramente debbo capire pure quale sarà il mio margine.. Che significa? Con la promessa che svilupperemo più approfonditamente questo aspetto qualificante, per brevità il margine è quanto posso permettermi di spendere nella campagna per non rimetterci.</p>
<p style="text-align: justify;">In linea di principio avrò ritorno se riesco a vendere, ad esempio, il mio prodotto &#8211; o a ricevere un preventivo o un contatto &#8211; grazie alle <strong>campagna di marketing</strong> pagando per un click di prenotazione di un tavolo minore o uguale a detto margine.</p>
<p style="text-align: justify;">Si definisce pure la durata della campagna e il budget.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><br />
Definizione di targeting: buyer persona</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2470" src="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/2-definzione-buyer-personas-campagna-social-marketing.webp" alt="buyer personas marketing" width="1365" height="669" srcset="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/2-definzione-buyer-personas-campagna-social-marketing.webp 1365w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/2-definzione-buyer-personas-campagna-social-marketing-300x147.webp 300w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/2-definzione-buyer-personas-campagna-social-marketing-1024x502.webp 1024w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/2-definzione-buyer-personas-campagna-social-marketing-768x376.webp 768w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/2-definzione-buyer-personas-campagna-social-marketing-1320x647.webp 1320w" sizes="(max-width: 1365px) 100vw, 1365px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Definito quali sono i miei obiettivi, la mia conversione ed il costo massimo di conversione, passerò a definire quale è il nostro target, la tipologia (o le tipologie) di persone cui vogliamo arrivare. La buyer persona è definita da alcune &#8220;coordinate&#8221; di diversa natura, come dati demografici, ossia fascia di età, genere, localizzazione geografica (in termini di città, quartiere se ci troviamo in una metropoli o di cerchio definito da un certo raggio e centro, ossia il punto da cui partiamo), istruzione, tipologia di lavoro, interessi e comportamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrei avere una campagna destinata a più segmenti di pubblico, più <strong>buyer personas</strong> e per ciascuno di essi dovrò pensare ad una ben precisa leva di persuasione commerciale legata alla motivazione di interesse.</p>
<h3></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Realizzazione campagna con messaggi mirati</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2471" src="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3-realizzazione-campagna-social-marketing-min.webp" alt="creazione contenuti originali e accattivanti" width="1366" height="670" srcset="https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3-realizzazione-campagna-social-marketing-min.webp 1366w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3-realizzazione-campagna-social-marketing-min-300x147.webp 300w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3-realizzazione-campagna-social-marketing-min-1024x502.webp 1024w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3-realizzazione-campagna-social-marketing-min-768x377.webp 768w, https://www.tmsoptimaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3-realizzazione-campagna-social-marketing-min-1320x647.webp 1320w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px" />Quindi si passa all&#8217;implementazione del messaggio creativo – che si tratti di un video o di una immagine con un claim o spot promozionale &#8211; che dovrà essere accattivante e convincente rispetto alle esigenze dello specifico segmento.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ importante capire che molto spesso per non dire sempre, quando ho una segmentazione del mio pubblico di riferimento, ossia più <strong>buyer personas</strong>, ho delle diverse motivazioni che a ciascuno di esse interessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensiamo al caso di un ristorante che ha come buyer personas comitive di amici a cui, supponiamo, interessa magari una determinata pietanza in gruppo (diciamo una sorta di menu di gruppo, o un piatto da condivisione come la polenta o una grigliata da 8 persone), le coppie saranno attratte da un’altra particolarità del nostro ipotetico locale (è romantico, diciamo, oppure perché il menu annovera piatti afrodisiaci), gli uomini di affari, persone di transito ed in generale persone che non sono del luogo ma che per qualche ragione soggiornano, tanto per ipotizzare, ad una struttura ricettiva poco distante interesserà sì che si mangia bene, che si spende il giusto ma in particolar modo che per ragioni logistiche è comodo per loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo pensare che i social, infatti, presenteranno un messaggio diverso a persone diverse proprio in virtù dell’elevatissima targettizzazione, con ottimizzazione eseguita chirurgicamente, grazie a dei raffinatissimi algoritmi, delle formule paurosamente sofisticate e grazie a fatto che i social passano al setaccio ogni minimo comportamento: se siamo o no fruitori di contenuti video, cosa vediamo, cosa a noi piace, se tendiamo a interagire o no.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto, però, è cercare di individuare in modo oculato quale è, anzi quali sono i nostri potenziali clienti. Perché se l’analisi è corretta, la precisione con cui verranno proposte le inserzioni al pubblico è impressionantemente efficace. Esiste sempre un però (magari solo uno!) se io ho come obiettivo il traffico verso il mio sito, per prenotazioni o acquisti online, chiamate o quant&#8217;altro, l&#8217;efficacia potrebbe essere vanificata per un sito non adeguato: lento a caricare, non usabile, etc,; di qui l&#8217;importanza di un <a href="https://www.tmsoptimaweb.it/project/perche-e-fondamentale-avere-un-sito-su-misura/" target="_blank" rel="noopener"><strong>progetto web adeguato</strong></a> e realizzato su misura.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui sicuramente entrano in ballo diversi fattori, non ultimo il nostro “polso”, la nostra esperienza ma non solo. Ma di questo ne parleremo in un altro articolo come in altri post sviscereremo diversi altri aspetti cruciali che abbiamo toccato in questo post in relazione al <strong>social media marketing</strong>.</p>

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		<title>CRO marketing per massimizzare il rendimento</title>
		<link>https://www.tmsoptimaweb.it/project/cro-marketing-per-massimizzare-il-rendimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2022 09:38:39 +0000</pubDate>
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			<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti più sottovalutati anche tra i cosiddetti guru, <strong>SEO specialist</strong>, esperti della comunicazione e compagnia cantando, è il <strong>CRO marketing</strong>  No&#8230; Non ha nulla a che vedere con l&#8217;acronimo bancario caro agli amministrativi (il codice riferimento applicazione che serve a comprovare al creditore l&#8217;avvenuto pagamento).</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Conversion_rate_optimization" target="_blank" rel="noopener"><strong>CRO marketing</strong></a> va oltre il <a href="https://kinsta.com/it/blog/cosa-significa-seo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>SEO</strong></a>, il posizionamento di un sito web e risponde alla vitale necessità che per un imprenditore (avveduto) non può che imperare: quella di massimizzare il <strong>ROI</strong>, ossia il Return On Investment&#8230; il ritorno sull&#8217;investimento: vale a dire, ho un sito web, ho investito nel posizionamento, a volte sborsando cifre non giustificate, anzi non congrue o meglio ancora inutili (ci sarebbe da scrivere per ore, ma questa è un&#8217;altra storia; rimandiamo al nostro articolo relativo al <a href="https://www.tmsoptimaweb.it/project/link-building-attenzione-a-quelle-ladre-e-assassine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>link building</strong></a>), quanto mi ritorna del mio investimento?</p>
<p style="text-align: justify;">Perché chiaramente non importa tanto e solo quanto si spende ma l&#8217;aspettativa tutta da realizzare che ciò investo mi frutti: che un utente ci trovi va bene ma non vuol dire molto, dopo tutto; o meglio, è necessario che un utente, un potenziale cliente, diventi effettivamente un nostro cliente. Il che non è un automatismo: non è come per un supermarket dove si entra per fare la spesa, il percorso che porta dal primo <strong>&#8220;contatto&#8221;</strong> alla chiusura del <strong>&#8220;contratto&#8221;</strong> va ben oltre quella &#8220;r&#8221; di differenza; si tratta di un processo spesso lungo, fatto di momenti interlocutori, di trattative, ripensamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui entra in ballo un parametro fondamentale che è la <strong>Conversion Optimization</strong>: l&#8217;ottimizzazione di conversione, intesa come massimizzazione della quota parte di visitatori, del traffico del nostro sito web, in clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Stiamo parlando di tutte quelle strategie, o come preferiamo definirle, quella visione d&#8217;insieme che consente di beneficiare della visibilità sul web e non solo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Call to action differenziate: perché è importante!</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>CRO marketing</strong> è umanocentrico, se vogliamo identificarlo con un aggettivo, perché va ben oltre l&#8217;esigenza di essere visibile, di avere il proprio sito ben posizionato nelle <strong>SERP</strong> dei motori di ricerca; è basato ad esempio sul fatto che &#8211; e questo è un aspetto cruciale &#8211; il target cui ci rivolgiamo, il &#8220;bacino di utenza&#8221;, l&#8217;insieme dei visitatori del nostro sito non è poi così omogeneo, anzi, non lo è mai o quasi mai: è arrivato al nostro sito per motivi diversi e di questo dovremmo tenerne debitamente conto per indirizzarlo al meglio alle sezioni specifiche di interesse se vogliamo avere qualche chance di averlo come cliente e non solo come visitatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Supponiamo che il nostro sito web sia quello di un&#8217;agenzia di servizi: alcuni degli utenti che visitano il sito magari già sanno cosa serve loro, hanno &#8220;soltanto&#8221; (diciamo, primariamente) necessità di un preventivo, magari da raffrontare con altri di competitors; altri (potenziali) clienti potrebbero necessitare di maggiori informazioni su ciò che fa al loro caso&#8230; Intent diversi (e questo lo si può desumere dalle query di ricerca a volte, ma non sempre), esigenze diverse, <strong>call to action</strong> diverse che guidino in modo efficiente ed efficace l&#8217;utente. Nel caso di specie dovremo pensare ad una call to action verso un pagina contenente form di preventivo per la prima tipologia di utente e ad un link ad una sezione faq &#8211; ad esempio &#8211; oppure ad una post che illustri nel dettaglio il servizio ricercato e che noi offriamo e che magari chiarisca esaustivamente le idee al nostro fantomatico visitatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto così può apparire un concetto quasì di banale buon senso, ma in realtà è un principio niente affatto scontato, ma soprattutto è tutt&#8217;altro che implementato nella stragrande maggioranza dei casi e non è per niente facile metterlo in pratica, per molteplici ragioni; questo significa spesso perdere un potenziale cliente (molti, ahimé) perché frustrato magari non trova subito la risposta alla sua domanda.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Customer journey e user experience</h2>
<p style="text-align: justify;">Sempre a tale scopo è utilissima un&#8217;analisi approfondita del percorso che i vari utenti seguono nelle pagine del nostro sito, come pure capire anche attraverso questionari quale siano le criticità incontrate per cui alla fine magari, tanto per esemplificare con un caso dei più classici, un utente abbandona il carrello del nostro e-commerce; ma gli stessi sondaggi magari ci aiuteranno anche a capire il perché un utente si sia rivolto a noi e non ai nostri competitors. E anche ciò potrà forse apparirci ozioso, ma non lo è&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro sito è usabile? Dove può essere migliorato in tal senso? La navigazione è fluida? I testi sono ben leggibili, chiari e comprensibili anche a chi non è del settore? Riesco a fornire subito a chi lo visita ciò di cui necessita? Come posso far tornare un cliente (una volta si parlava di &#8220;fidelizzazione&#8221;)?. Le <a href="https://www.glossariomarketing.it/significato/landing-page/" target="_blank" rel="noopener"><strong>landing page</strong></a> sono strutturate in modo efficace secondo un design ottimizzato? Queste non sono che le domande più facili (o forse no alla fine dei conti).</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un processo complesso, altamente dinamico, chiaramente mai definitivo, in continua evoluzione e basato su tantissimi elementi e dati: va studiata la tipologia di traffico, bisogna interpretare il comportamento dell&#8217;utente, capire come interagisce con il nostro sito e combinare tutte queste informazioni elaborate in modo concreto e sintetico, tradurle in una migliore <strong>user experience</strong>, il che implica una maggiore percentuale di utenti che diventano (o possono diventare con maggiore probabilità) clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa estremamente interessante è che esistono degli strumenti appositi, validissimi per poter dare una risposta ai quesiti sopra rappresentati proprio perché consentono di fornire una quantificazione a quesiti che sembrerebbero necessitare di risposte puramente qualitative. Finora abbiamo menzionato solo i sondaggi ma ve ne sono diversi altri di notevolissima importanza. <span style="text-decoration: underline;">Tenere sempre a mente un principio sacrosanto</span>: <em>tutto ciò che è misurabile è migliorabile!</em></p>
<h2 style="text-align: justify;">Heat map / Mappe di calore</h2>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di uno strumento veramente formidabile che consente di valutare i vari elementi di una pagina maggiormente notati/fruiti dall&#8217;utente durante la navigazione, ciò che nella pagina desta maggiore attenzione e di conseguenza funziona meglio, dove l&#8217;occhio umano nella pagina si sofferma di più. In aggiunta vengono registrate tutte le azioni dei visitatori: click ma anche passaggi del mouse, gli scroll di pagina e per ognuno di queste azioni è possibile avere una mappa di contrasto cromatica. Il principio è lo stesso di una mappa di calore meteo: i colori caldi (dal giallo al rosso) stanno a significare maggiore interazione; quelli dal verde al blu invece le parti di una pagina web meno suscettibile di interazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Test A/B</h2>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un test ben noto e collaudato, di un grande classico del Marketing Funnel, un modello usato per descrivere e analizzare il percorso compiuto dal consumatore nel processo di acquisto di un prodotto o servizio: A e B sono semplicemente due scelte di pagine (come una pagina di destinazione) con elementi diversi. Il traffico viene annotato su entrambe le pagine per verificare quale sta realizzando più profitti. E&#8217; un tool mutuato dal social marketing laddove ad esempio nelle campagne promozionali di facebook negli advertising si sperimentano due possibilità con un budget di prova per sondare e mettere a confronto rapidamente due strategie per scoprire quale delle due ottiene i risultati migliori: fissata la variabile da testare il budget viere ripartito uniformemente tra le due versioni (due foto diverse, due video diversi o anche due testi diversi, due elementi alternativi tra cui siamo indecisi) e alla fine si misurano le differenze di prestazioni in base al Costo per risultato oppure al Costo per <strong>conversion lift</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le altre cose, si tratta di azioni che incrementano il <strong>CRO marketing</strong> ma al contempo vanno a migliorare anche alcuni importanti parametri alla base degli algoritmi del posizionamento: si pensi alla user experience (l&#8217;esperienza utente), alle valutazioni dei <strong>quality raters</strong>.</p>
<p><a href="https://www.tmsoptimaweb.it/contatti/">Contattaci per saperne di più</a></p>

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		<title>Ma il tuo sito come sta? E&#8217; in regola?</title>
		<link>https://www.tmsoptimaweb.it/project/ma-il-suo-sito-come-sta-e-in-regola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 15:46:01 +0000</pubDate>
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			<p style="text-align: justify;">Non di rado si pensa che con la &#8220;prepotente&#8221;<strong> viralità</strong> dei <strong>social</strong> sia inutile un sito o laddove ne esista uno, &#8220;<em>basta e avanza&#8230; come sta? Chissene, tanto non mi serve!</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; vero: spesso è inutile (per come è), ma non di rado, anzi spesso, è addirittura pericoloso! Non solo perché molto spesso <span style="text-decoration: underline;">non è aggiornato</span>, non tanto e non solo nei contenuti, bensì <span style="text-decoration: underline;">in termini di sicurezza</span> (è uno degli aspetti più sottovalutati e pertanto insidiosi). Certo, non ti morderà, ma potrebbe costarti parecchi &#8220;soldini&#8221;!</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>ESAGERATO!!! Ma io non ci spendo sopra un euro!!!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ma è in regola per quanto riguarda il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali? Possiedi un&#8217;informativa della privacy policy e della politica di gestione dei cookie?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;I biscotti?!&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sì, ma non quelli dolci!!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Con il <strong>Regolamento Ue 679/2016</strong> sono previste <strong>sanzioni salatissime</strong> &#8211; fino al <strong>4% del fatturato annuo</strong>! -per il mancato adeguamento alle norme contenute nello. Si tratta di un regolamento che nasce per tutelare dagli abusi delle multinazionali in materia di trattamento dei dati personali i consumatori (e quindi anche gli utenti che visitano il tuo sito) e finisce per diventare una &#8220;rogna&#8221; &#8211; se la questione non è gestita correttamente &#8211; per il <strong>tuo innocente sito</strong>&#8230; Che però ospita gli <strong>script</strong> dei <strong>social</strong>, che contiene un form di contatto, <strong>tool di sharing</strong> degli articoli e pagine&#8230; E tu ne sei responsabile in qualità di proprietario di un dominio che &#8220;ospita&#8221; dei visitatori: si parla del principio di <strong><a href="https://www.garanteprivacy.it/regolamentoue/approccio-basato-sul-rischio-e-misure-di-accountability-responsabilizzazione-di-titolari-e-responsabili" target="_blank" rel="noopener">accountability</a>. </strong>Cliccando sul termine potrai leggere un interessante articolo sul sito del garante della privacy che parla approfonditamente, esaustivamente ma anche piuttosto chiaramente di questo aspetto fondamentale del <strong>GDPR</strong> (acronimo che sta per <em>General Data Protection Regulation</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">A tale proposito è il caso di fare riferimento &#8211; sia ben chiaro, senza intento alcuno di allarmare volendo ricorrere ad un subdolo e strisciante terrorismo psicologico &#8211; alle <strong>nuove linee guida</strong> in materia di cookies <strong>emanate dal Garante il 10 giugno 2021 </strong>cui tutti i <strong>siti web </strong>debbono essere<strong> conformi dal 9 gennaio 2022.</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La ratio, fondamentalmente, è il <span style="text-decoration: underline;">rafforzamento del potere decisionale degli utenti</span> per quanto riguarda l&#8217;uso dei propri dati personali nella navigazione nel web&#8230; E fin qui siamo tutti d&#8217;accordo e a tal proposito il garante giustamente va in questa direzione mettendo dei paletti, alcuni &#8211; forse non tutti, a nostro modesto parere &#8211; ovvi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa stabilisce, di fatto, concretamente, il garante delle privacy rispetto ai cookie dei siti web?</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto viene evidenziato come per i cookie non tecnici, vale a dire per i <strong>cookies profilanti</strong> o di profilazione &#8211; quelli che hanno per scopo la creazione di profili personalizzati degli utenti per finalità pubblicitarie &#8211; è <strong>richiesto il consenso esplicito</strong> dell&#8217;utente il quale deve essere informato attraverso un&#8217;<strong>informativa breve</strong> contenuta nel <strong>cookie banner</strong> (informatica che deve spiegare che sulle pagine del sito viene fatto uso di cookie tecnici, di profilazione, di cookie di terze parti e rimando attraverso un link ad un&#8217;informativa estesa) e di un&#8217;<strong>informativa estesa</strong> che spieghi puntualmente quali sono i cookie installati, la relativa tipologia, la durata dei cookies e la possibilità <strong>modificare le proprie preferenze</strong> in modo semplice e in qualsiasi momento l&#8217;utente decida di variare il proprio consenso (in relazione ai cookie installati) o revocarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;utente dovrà anche avere modo di <strong>accettare i cookies totalmente</strong> &#8211; attraverso un pulsante che attivi tutti i cookies, in un solo colpo,  presente sul banner  &#8211; possibilità di accettazione di quelli selezionati (vale a dire di una <strong>personalizzazione selettiva</strong>) che di default deve essere inizializzata &#8211; in modo peraltro immodificabile, chiaramente &#8211; per i soli cookie tecnici e infine dovrà poterli rifiutare tutti &#8211; eccezion fatta, ribadiamo, per quelli tecnici &#8211; attraverso un apposito comando (leggasi un pulsantino che rechi la dicitura &#8220;<em>rifiuta tutti</em>&#8221; o &#8220;<em>disabilità tutti i cookie</em>&#8221; e/o una &#8220;<em>x</em>&#8221; presente in alto a destra del banner o un equivalente pulsantino &#8220;<em>continua senza accettare</em>&#8220;).</p>
<p style="text-align: justify;">Il cookie banner deve poi contenere un ulteriore link ad una apposita sezione dedicata ai fornitori &#8211; o soggetti terzi &#8211; che li elenchi e i relativi cookies, i quali cookie possono raggruppati per categorie omogenee, con possibilità di selezionarli o deselezionarli uno a uno o in blocco (in sostanza, l&#8217;utente può decidere che di un tale fornitore può accettare l&#8217;installazione dei cookies, di un altro no). E viene anche sottolineato dal garante il fatto che non sia appropriato, per usare un eufemismo, ricorrere a font, dimensioni del testo e colori differenziati con lo scopo di enfatizzare &#8211; e sostanzialmente influenzare più o meno subliminalmente l&#8217;utente per fargli accettare o propendere per un&#8217;opzione anziché per un&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è ritenuto valida l&#8217;accettazione implicita dei cookies tramite <strong>scrolling</strong>, per cui la navigazione del sito non è intesta come una valida accettazione dei cookie, sono dichiarati<strong> illeciti</strong> i <strong>cookie wall</strong> &#8211; meccanismi che attraverso dei layers, una sorta di cookie invasivo che copre la pagina web, che impediscono la navigazione e la fruizione dei contenuti del sito previa accettazione di tutti i cookie &#8211; e tutti i sistemi di tracciamento passivi come l&#8217;uso del <strong>fingerprinting</strong> e il <strong>pixel di facebook</strong> non possono essere installati se non previo acquisizione di consenso informato dell&#8217;utente.</p>
<p style="text-align: justify;">Salvo una variazione sostanziale il <strong>banner non dovrà essere riproposto</strong> all&#8217;utente &#8211; salvo, lo ribadiamo, che per sua richiesta di revisione del proprio consenso che dovrà essere attivabile tramite link o pulsantino nel footer del sito &#8211; se non<strong> passati 6 mesi dal giorno della espressione del consenso dell&#8217;utente. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma un&#8217;altra cosa fondamentale &#8211; <span style="text-decoration: underline;">è bene sottolinearlo, lungi da noi terrorizzare gli utenti</span> &#8211; è che ad avere <strong>obbligo</strong> di attenersi a tali linee guida &#8211; e quindi a dover ottemperare alla normativa vigente in materia di trattamento dati personali prevista anche per un sito web &#8211; non sono solo le persone giuridiche &#8211; aziende, partite iva, associazioni, enti e organizzazioni &#8211; ma anche le <strong>persone fisiche</strong>, quindi se l&#8217;intestatario &#8211; o registrante &#8211; è il Sig. Mario Rossi (pensiamo al caso di un blog di cucina o di fotografia, un sito personale) dovrà mettere in regola il proprio sito rispetto al GDPR.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutelarsi non è affatto difficile ma diffida dei cialtroni o di chi con superficialità, magari, ti dice &#8220;<em>ma non ti riguarda, stai tranquillo</em>&#8220;. <a href="https://www.tmsoptimaweb.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Contattaci senza impegno</strong></a> per una consulenza.</p>

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		<title>Link building: attenzione a quelle ladre e assassine!</title>
		<link>https://www.tmsoptimaweb.it/project/link-building-attenzione-a-quelle-ladre-e-assassine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 09:09:31 +0000</pubDate>
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			<p style="text-align: justify;">Non pochi clienti si presentano sconsolati e anche molto &#8220;delusi&#8221; (leggasi incazzati neri) perché hanno investito, speso(?) buttato(!) letteralmente migliaia e migliaia di euro per fantomatici <strong>servizi SEO</strong> che costano un occhio della testa senza alcun risultato.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso neppure ottenendo i risultati di <strong>posizionamento</strong> promessi&#8230;. non poche volte magari hanno ottenuto un posizionamento ma del tutto inutile o sproporzionato; che significa?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INUTILE</strong>: hai un bistrot che propone la vera cucina francese in un quartiere di Roma&#8230; non facciamo nomi&#8230; diciamo &#8211; per convenzione &#8211; in prati. Ha senso posizionarsi per la query di ricerca &#8220;<em>ristorante roma</em>&#8220;? Ammesso che vi si riesca, l&#8217;impresa presuppone un inventimento di cifre spropositate&#8230; E mettiamo pure che tu disponga delle disponibilità finanziarie&#8230; Ha senso?</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un chiaro problema, al limite dell&#8217;assurdo, di <strong>ROI</strong>, vale a dire ritorno sull&#8217;investimento: non conta quanto investo (o meglio non conta solo); conta quanto mi rende: Ritorno Sull (On) Investimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IMPOSSIBILE</strong>: rientra in questa casistica anche il precedente esempio, ma in particolare è impossibile ogni tentativo di posizionamento che sia oggettivamente sproporzionato con la stato da cui parti, improbo rispetto alle condizioni da cui si parte. Per capirci: hai appena registrato il tuo dominio, oppure lo stesso è registrato da tempo ma con un <strong>domain authoriry</strong> (leggasi autorevolezza) pressoché nulla e pretendi di posizionarti per una parola chiave estremamente competitiva&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Il posizionamento di un sito è per buona parte legato all <strong>seo off site</strong>, in particolare all&#8217;attività di <strong>link bulding</strong>, cioè a dire i <strong>backlink</strong> che ottieni, fondamentalmente, al tuo sito da siti più autorevoli e affini per tematiche (se ho un ristorante un link da un blog di cucina è ideale, anche se non dal blogger più popolare e conosciuto; un link da un&#8217;impresa edile di nostro cugino è privo di senso).</p>
<p style="text-align: justify;">Queste attività chiaramente &#8220;richiedono&#8221; impegno, lavoro, contatti, DENARO&#8230;<br />
Non si può prescindere dalla stima di quanto mi possano rendere: un&#8217;impression, cioè una visualizzazione in <strong>serp</strong> dei motori, deve tradursi in visita al mio sito; quindi la visita in contatto&#8230;. e infine il contatto in finalizzazione, in acquisto. E&#8217; facile capire che la conversione è tutto fuorché scontata, anzi difficile. Tanto meno difficile quanto saprai valorizzarti, questo sì.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare del fatto che l&#8217;attività di link building può essere una buona amica, sì, quando è ben fatta, con criterio e oculatamente, quando è implementata in modo il più naturale possibile (o se vogliamo il meno forzato possibile); può diventare &#8220;ladra&#8221;&#8230; ma anche &#8220;assassina&#8221;: una strategia di link building spregiudicata, troppo aggressiva è non credibile e porterà ad un affossamento nelle posizioni delle SERP. Parliamo di siti passati dall&#8217;oggi al domani dalla prima pagina alla decima pagina e alle volte addirittura <strong>deindicizzati</strong> perché penalizzati da google che evidentemente si accorge delle scorrettezze e ti castiga. E ce ne vuole per riprendersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora dobbiamo rinunciare al <strong>posizionamento organico</strong>? Niente affatto&#8230; <a href="https://www.tmsoptimaweb.it/contatti/">Contattaci</a> senza impegno!</p>

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		<title>Web identity e marketing per essere vincenti</title>
		<link>https://www.tmsoptimaweb.it/project/web-identity-e-marketing-per-essere-vincenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 16:38:01 +0000</pubDate>
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			<p style="text-align: justify;">Molte volte si confonde il concetto di <strong>marketing</strong> con quello di pubblicità e si sottovaluta il potere dell&#8217;<strong>identità digitale</strong> che va ben oltre ciò che viene troppo spesso considerato un mero e vuoto logo: il brand è la tua firma e racchiude in modo non solo immaginifico ma anche quasi misteriosamente subliminale chi sei, come vuoi apparire, cosa vuoi trasmettere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>brand</strong> è la tua immagine e ti ci devi riconoscere e al tempo stesso deve esprimere il meglio di te al meglio attraverso non solo la dimensione puramente estetica ma la comunicazione anche e soprattutto, per certi versi, non verbale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>branding</strong> sicuramente ha le sue regole, una sintassi cui attenersi, come del resto è codificata ogni disciplina, dalla arte culinaria alla musica&#8230; una sintassi &#8211; ben inteso &#8211; non così rigida come quella del linguaggio; anzi, spesso &#8211; ma con molto criterio e senza vacua pretenziosità &#8211; può e deve essere trasgredita (la pittura ne è piena di esempi, come pure la musica&#8230; si pensi al free jazz). Ma non c&#8217;è una formula, non è un&#8217;equazione la cui risoluzione non ammette opinioni o interpretazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla base c&#8217;è lo studio della tua immagine e&#8230; un pizzico di arte? Chissà, forse sì&#8230; ma senza prendersi troppo sul serio.</p>
<p style="text-align: justify;">Non meno impegnativo e indaginoso sarà il <strong>marketing</strong>: <strong>NON pubblicità.</strong>.. il marketing è tutto ciò che è volto ad incrementare lo <strong>spazio fisico</strong>, <strong>mentale</strong> e <strong>digitale</strong> del tuo <strong>brand</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Che vuol dire? Molto semplice a spiegarsi, meno facile da ottenere: significa fare in modo di farti trovare, anche a livello di pensiero e di immaginario, quando il tuo cliente pensa ad una esigenza, necessità, desiderio che tuo prodotto o al tuo servizio è in grado di soddisfare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho fame e non ho voglia di cucinare&#8230; nè di uscire&#8230; mi faccio portare a casa da mangiare&#8230; Chi mi viene in mente prima? Glovo? Deliveroo, Just eat?</p>
<p style="text-align: justify;">Fa tanto caldo e ho sete&#8230; al bar mi viene in mente prima la coca? L&#8217;aranciata? La sprite? La pepsi? Sicuramente ci sono le preferenze personali legate al gusto, ma incide moltissimo (molto, molto di più di quanto si immagini) il martellamento (?)&#8230; le &#8220;vie&#8221; che i vari competitors hanno percorso per &#8220;venirci in mente&#8221;&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sempre le più costose, sono sempre quelle più incisive&#8230;</p>

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		<item>
		<title>Il successo si basa sull&#8217;autenticità&#8230; anche quello del tuo sito</title>
		<link>https://www.tmsoptimaweb.it/project/il-successo-del-tuo-sito-si-basa-sullautenticita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 17:10:03 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid dt-default" style="margin-top: 0px;margin-bottom: 0px"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p style="text-align: justify;">Spesso si legge sui blog che trattano tematiche di <strong>seo</strong>, tecniche di <strong>posizionamento</strong>, con riferimento al <strong>seo on page</strong> e <strong>on site</strong>, di &#8220;qualità&#8221; dei contenuti&#8230;. Non sempre si specifica il senso, spesso si fa riferimento all&#8217;originalità degli stessi &#8211; anche con accezione di pubblicazione inedita, per non incorrere nel rischio spam, come è ovvio &#8211; ma di rado si rende l&#8217;essenza dell&#8217;importanza della qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Per qualità si intende un valore aggiunto a quanto già esiste&#8230; Fornire un servizio all&#8217;utente che non è presente già in rete, delle info utili al visitatore, uno strumento che possa fare la differenza, come una guida, un tutorial, un video che dia delucidazioni&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ma qualità significa anche rendere la cifra dell&#8217;attività che svolgi, la firma, i &#8220;tuo&#8221; modo di fare impresa, ciò che la rende unica e che ti rispecchia, persino, paradossalmente nei tuoi difetti&#8230;. La perfezione è impersonale e asettica&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">A pensarci bene &#8211; dirai &#8211; è giusto, in fondo&#8230;. ma in realtà è più facile a dirsi che a farsi&#8230; Contattataci e ci faremo una chiaccherata in merito.</p>

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		<title>&#8220;Google è ingiusto! Sono più bravo ma vengo dopo nei risultati!!&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 09:06:36 +0000</pubDate>
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			<p style="text-align: justify;">E&#8217; quanto ci si sente di dire da clienti i cui siti sono stati massacrati da improvvisati &#8220;smanettoni&#8221;, falsi guri, &#8220;alchimisti&#8221; del web e compagnia bella (anzi brutta, bruttissima) e si rivolgono a te per porre rimedio ad una sorta di persecuzione, a loro dire, perpetrata ingiustamente dal motori a loro danno.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno ragione, di certo, a nutrire aspettative di visibilità migliori e a dirsi insoddisfatti. Ma la &#8220;colpa&#8221; non è certo del Signor Google!</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente chi sta leggendo questo articolo avrà sentito parlare di <strong>SEO</strong> &#8211; Search Engine Optimization &#8211; di <strong>SEO ON PAGE</strong>, <strong>SEO ON SITE</strong>, <strong>SEO OFF SITE</strong> &#8230;. Si tratta di tutto ciò che riguarda il posizionamento dei siti web, o per meglio dire, le tecnche ottimizzazione per i motori di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Google &#8211; forse saprete anche questo &#8211; utilizza un insindacabile quanto non (del tutto) noto algoritmo che affina di continuo &#8211; e ogni tanto varia sostanzialmente fino quasi allo &#8220;stravolgimento&#8221; &#8211; che determina il ranking nelle <strong>serp</strong> (non sono rettili 🙂 ) di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è facile barcamenarsi, spesso e volentieri (volentieri mica tanto:-)), in un mondo così competitivo e saturo di offerte, ma è opportuno procedere in modo metodico, a volte rischiare &#8220;il giusto&#8221; e non esaltare le aspettative di clienti con promesse che sono destinate miseramente ad essere non mantenute vantando, come taluni cialtroni continuano impunemente a fare,  segreti e misteriose quanto ridicole alchimie, millantando amicizie e improbabili partnership con il Signor G, <strong>Matt Cutts</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Il web è una cosa seria e occorre assai poco per trovarsi per via di scorciatoie deleterie e scorrettezze ( e spesso ingenuità) stupide precipitati negli abissi dei motori più profondi e irraggiungibili: potremmo citarvi decine e decine di esempi di penalizzazioni che fanno precipitare dalla prima alla decima pagina nel giro di pochissimo e tempo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">E per risalire la china ce ne vuole&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguici e vi spiegheremo perché&#8230;..</p>

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		<title>Perché è fondamentale avere un sito su misura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 08:30:48 +0000</pubDate>
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			<p style="text-align: justify;">Un sito web deve essere progettato e sviluppato sulla base della realtà che rappresenta e del &#8220;target&#8221; cui la tua attività si rivolge e quindi assicurare una <strong>user experience</strong>, vale a dire un&#8217;esperienza di navigazione, ottimizzata per l&#8217;utente che ne fruisce i contenuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi non è sufficiente avere un <strong>sito &#8220;responsive</strong>&#8220;, vale a dire che si adatta allo schermo, o <strong>&#8220;adattivo&#8221;</strong> &#8211; che è già un salto di qualità in più &#8211; ossia ottimizzato completamente per i device mobili, e che permette, a tal fine, la visualizzazione di contenuti diversi a seconda del device in uso, ma pensato e strutturato perché non solo sia totalmente funzionale e accattivante per il tuo pubblico di riferimento ma che esprima una comunicazione finemente e oculatamente curata.</p>
<p>Un sito su misura significa &#8220;cucirlo&#8221; attorno alla tua azienda, ai servizi che offri, ai prodotti che proponi, alla tua filosofia&#8230; Deve essere autentico!</p>

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